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Odissea di 11 gatti: l'eroica lotta per una famiglia divisa

By
Daniela

Un'odissea per undici gatti e il loro amato compagno umano ha avuto inizio quando un ufficiale giudiziario ha bussato alla porta della loro casa a Verona. La notifica di sfratto ha strappato questa famiglia felina, che viveva serenamente insieme, separandoli con brutalità. Fortunatamente, la Lega Anti Vivisezione (LAV) sezione Verona è intervenuta per aiutare il pet mate e i suoi adorati gatti, portando alla luce una storia di cavilli e incomprensioni.

L'umano, incapace di portare subito tutti i mici nella nuova casa che ancora non aveva trovato, aveva raggiunto un accordo verbale con il proprietario per accudire i gatti nell'appartamento, ma purtroppo, le cose presero una piega inaspettata. Il proprietario negò l'accesso a casa come pattuito e minacciò di abbandonare i poveri felini per strada. Disperato, il pet mate si rivolse allo Sportello LAV contro i maltrattamenti di Verona, trovando un'ancora di salvezza.

Il proprietario negò l'accesso a casa come pattuito e minacciò di abbandonare i poveri felini per strada.

La gravità della situazione divenne evidente, e l'Ufficio Tutela Animali del Comune di Verona si attivò prontamente. Gli addetti comunali giunsero sul posto e, con orrore, trovarono i gatti in condizioni di oggettiva difficoltà, in quanto erano stati privati di cibo per giorni. Fortunatamente, l'intervento tempestivo permise di portare i mici in un rifugio/pensione convenzionato in attesa di sterilizzazione e di essere affidati a famiglie amorevoli.

Ma cosa sarebbe successo se il pet mate non avesse ceduto i suoi amati animali? L'avvocato Salvatore Cappai chiarisce che, se presente nell'appartamento al momento dello sfratto, spetta al proprietario decidere se portare con sé l'animale o rinunciarvi. Nel caso in cui solo l'animale fosse presente in casa, gli interventi dei veterinari dell'Asl sono obbligatori per trovare una sistemazione adeguata. Se non viene trovata una soluzione, lo sfratto non può essere eseguito.

Va sottolineato che lo sfratto non è un evento improvviso; gli inquilini ricevono notifiche e atti esecutivi in anticipo, permettendo loro di organizzarsi per gestire la presenza dei propri animali. A seconda delle situazioni, le associazioni o i rifugi possono essere contattati per chiedere un alloggio temporaneo fino al ritorno del proprietario o per organizzare la rinuncia di proprietà affidando gli animali nelle mani amorevoli dei volontari.

La storia di Verona è un monito per tutti noi sulla responsabilità di avere animali domestici. Se amiamo e accogliamo un animale nelle nostre case, dobbiamo essere pronti a garantire il loro benessere in ogni circostanza. Spesso, la vita può riservare imprevisti, ma la presenza di un animale non dovrebbe mai essere un ostacolo per trovare soluzioni adeguate e etiche.

Questo caso ci ricorda l'importanza della sensibilizzazione verso la causa animale e la necessità di sostenere le associazioni e i gruppi di volontariato che lavorano instancabilmente per proteggere e difendere gli animali. Le associazioni come la LAV si battono ogni giorno per promuovere il rispetto degli animali e per garantire loro una vita dignitosa e amorevole.

Infine, è fondamentale che le istituzioni continuino a impegnarsi per migliorare la legislazione riguardante gli animali domestici e il loro benessere. Dobbiamo assicurarci che siano messe in atto misure adeguate per tutelare gli animali in situazioni di emergenza, come uno sfratto, e prevenire casi di abbandono o maltrattamento.

La storia del pet mate e dei suoi gatti ci ha insegnato che non possiamo dare per scontato l'amore e la fedeltà degli animali. Dobbiamo essere pronti a proteggerli e ad agire in modo tempestivo quando hanno bisogno di noi. Solo allora possiamo veramente considerarci compagni di vita dei nostri amici animali e costruire un mondo migliore per loro e per noi stessi.