Notizie

Divieto Carrozze Trainate da Cavalli a Palermo

By
Daniela

Addio alle carrozze trainate da cavalli a Palermo! O meglio, quasi... Il sindaco Roberto Lagalla ha appena firmato un'ordinanza che impone una limitazione di soli due ore e mezza nei giorni in cui le temperature raggiungono o superano i 37 gradi. Ma cosa si cela dietro questa decisione? Si dovrebbe pensare che sia un passo avanti per garantire il benessere degli animali, ma purtroppo sembra che l'interesse di privilegiare altre questioni abbia preso il sopravvento.

Secondo l'ordinanza, fino al 30 settembre, gli equini non possono lavorare più di otto ore al giorno e le carrozze devono fermarsi solo durante la fascia oraria che va dalle 13:00 alle 15:30 quando la temperatura raggiunge i 37 gradi. Ma in caso di avviso meteo, il divieto di circolazione si estende addirittura dalle 12:30 alle 16:00. Sembra quasi una presa in giro nei confronti degli animali che, anziché essere protetti, vengono sfruttati per garantire la circolazione senza limiti dei cocchieri.

Secondo l'ordinanza, fino al 30 settembre, gli equini non possono lavorare più di otto ore al giorno

La consigliera comunale Mariangela di Gangi, intervistata da Kodami, ha espresso la sua delusione riguardo all'ordinanza, affermando: "Ancora una volta siamo testimoni dell'assenza di sensibilità di questa amministrazione verso il benessere degli animali. Questa decisione non è stata presa pensando al benessere dei cavalli, ma piuttosto per privilegiare altri interessi". È davvero triste vedere come il benessere degli animali sia stato messo da parte per favorire l'industria turistica e le richieste dei vetturini.

Invece di essere un provvedimento per proteggere gli animali, sembra che l'ordinanza abbia come obiettivo principale garantire la libertà di circolazione delle carrozze. I mesi estivi a Palermo coincidono con l'arrivo di numerosi turisti che spesso sono attratti dalle pittoresche carrozze del centro storico. I cocchieri promettono un viaggio nel tempo lungo le strade della città, tra le stesse vie che un tempo percorreva l'imperatore Federico II. Ma nella realtà, ciò che accade è lo sfruttamento di animali che vengono costretti a un vero e proprio "lavoro" in condizioni incompatibili con il loro benessere.

I cavalli hanno da sempre accompagnato gli esseri umani nelle attività quotidiane, come abbiamo potuto osservare durante la visita agli scavi del Parco Archeologico di Pompei, dove sono stati ritrovati numerosi resti di cavalli nelle stalle delle antiche domus. Tuttavia, questa stretta vicinanza non dovrebbe trasformare il cavallo in un semplice oggetto o attrezzo. Sono esseri viventi e senzienti che, se esposti a condizioni insostenibili, rischiano di morire a causa dei capricci dei turisti e per il profitto di una categoria professionale.

Alcune amministrazioni hanno adottato misure più incisive per tutelare la salute di questi animali. Ad esempio, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha vietato le carrozze quando la temperatura supera i 35 gradi, dalle 11:00 alle 18:00 nei giorni con ondate di calore a rischio 2 e 3. Allo stesso modo, l'ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in carica fino al 2021, aveva vietato la circolazione delle carrozze quando la temperatura superava i 35 gradi. Ma con l'arrivo dell'amministrazione di centrodestra di Lagalla, nel 2022 la circolazione delle carrozze è stata estesa anche ai giorni in cui il termometro sfiora i 40 gradi.

La consigliera Di Gangi sottolinea: "In passato, la circolazione delle carrozze veniva sospesa a 35 gradi, ma anche questo era troppo per animali sensibili al calore come i cavalli. L'ordinanza di Lagalla non risolve affatto il problema, anzi lo peggiora rispetto al passato". È davvero deludente vedere come le norme siano diventate sempre più lasche, mettendo a rischio la vita e il benessere degli animali.

L'ordinanza firmata da Lagalla stabilisce alcune misure per alleviare le sofferenze degli animali, come limitare il carico trainato al doppio del peso del cavallo, compresa la carrozza, i passeggeri e il cocchiere. Inoltre, è obbligatorio avere a bordo delle carrozze una scorta di acqua di almeno 10 litri. Si richiede inoltre di fare soste in aree apposite, dotate di una copertura adeguata per proteggere gli animali dal sole o da eventuali intemperie. Tuttavia, queste misure appaiono come delle scarse consolazioni per animali che, soprattutto durante i mesi più caldi, vengono spinti al limite per il semplice divertimento dei turisti.

È giunto il momento di porre fine a questa forma di crudeltà sugli animali. Le carrozze trainate da cavalli dovrebbero diventare un ricordo del passato, non un'attrazione turistica. Le amministrazioni locali devono assumersi la responsabilità di proteggere e tutelare il benessere degli animali, adottando misure più rigorose e garantendo alternative sostenibili per il trasporto turistico.

La sensibilizzazione verso il rispetto degli animali è fondamentale per creare una società più compassionevole. Siamo chiamati a prendere posizione contro queste pratiche antiquate e a sostenere un turismo etico ed eco-friendly. Solo allora potremo dire di aver compiuto un vero progresso e di aver costruito un futuro migliore per tutti gli esseri viventi.