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Cervi Salvati dal Naviglio

By
Daniela

Venerdì pomeriggio, un capriolo femmina è stato salvato dalle acque del Naviglio, un fiume che scorre tra Corsico e Trezzano, rischiando di annegare. L'incidente ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, che si sono affrettati ad aiutare l'animale in difficoltà. Fortunatamente, il capriolo è stato recuperato in tempo e, dopo essere stato rifocillato e curato, è stato trasferito al Centro recupero animali selvatici (Cras) di Vanzago. Secondo i veterinari, l'animale dovrebbe rimettersi presto in sesto. La femmina è stata liberata il giorno successivo, tornando finalmente alla sua vita selvatica.

Questo episodio non è stato l'unico del genere. Un altro cervo, a Gaggiano, è caduto anch'esso nelle acque del Naviglio. L'animale è stato tirato fuori dal corso d'acqua grazie alla collaborazione tra il Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale Unione Fontanili. L'intervento è stato eseguito con grande attenzione e, nonostante l'animale avesse riportato una profonda ferita, i soccorritori sono riusciti a portarlo in salvo. Anche in questo caso, il cervo è stato trasferito al Cras di Vanzago, dove è stato curato e attualmente è sotto stretto monitoraggio prima di essere reintegrato nella natura.

Gli episodi di animali che cadono nei corsi d'acqua sono sempre stati presenti, ma recentemente il problema sta diventando sempre più frequente. Secondo un articolo del Corriere della Sera, "l’incremento degli animali selvatici che si spingono verso le città, in cerca di cibo, spesso coincide con la comparsa di nuove insidie come la presenza di canali e corsi d’acqua artificiali, la perdita di habitat naturali, la frammentazione degli ecosistemi, l’incremento del traffico stradale, i parchi urbani mal gestiti, le discariche abusive e l’agricoltura intensiva". Questi fattori contribuiscono alla crescita del rischio che gli animali selvatici si trovino in difficoltà, in particolare nelle aree urbane. Per fortuna, ci sono organizzazioni come l'Enpa e il Cras, che si occupano di recuperare e curare gli animali feriti o in difficoltà, permettendo loro di tornare alla loro vita naturale una volta guariti.

Questo episodio non è stato l'unico del genere.

Inoltre, è importante ricordare che la presenza degli animali selvatici nelle città può avere anche un impatto positivo sull'ambiente. Come ha dichiarato il professor Luigi Boitani, docente di Biologia della Conservazione presso l'Università di Roma "La Sapienza", "la biodiversità non ha limiti. Se la città è diventata così grande da abbracciare le zone naturali, vuol dire che lì esiste un patrimonio che deve essere tutelato, gestito e conservato". In questo senso, è fondamentale adottare politiche di gestione del territorio che tengano in considerazione la presenza degli animali selvatici e che ne favoriscano la coesistenza con gli esseri umani.

Inoltre, è importante che i cittadini siano consapevoli dell'importanza della tutela degli animali selvatici e del loro habitat. Piccoli gesti come non gettare rifiuti in natura, non disturbare gli animali, rispettare le aree protette e segnalare alle autorità eventuali animali in difficoltà possono fare la differenza per la loro sopravvivenza.

In conclusione, gli episodi di animali che cadono nei corsi d'acqua sono purtroppo sempre più frequenti, ma grazie all'intervento di organizzazioni come l'Enpa e il Cras e alla collaborazione tra le autorità locali è possibile salvare la vita degli animali in difficoltà. È fondamentale continuare a sensibilizzare i cittadini sull'importanza della tutela della fauna selvatica e ad adottare politiche di gestione del territorio che tengano in considerazione la coesistenza tra animali selvatici e esseri umani.