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Cane di assistenza su funicolare: solidarietà inaspettata

By
Daniela

L'accesso alla funicolare è vietato per i cani senza museruola, ma Leo è inseparabile dal suo cucciolo di Labrador, Aaron, che è addestrato per stare sempre accanto al bambino, affetto da autismo. La mamma di Leonardo aveva spiegato all'addetta della biglietteria che si trattava di un cane di assistenza, mostrando la documentazione e il pass di disabilità di Leo. Ma le è stato risposto: 'Decide il macchinista'. La scena non è passata inosservata: una trentina di passeggeri che si trovavano in coda, tra i quali anche giapponesi, hanno deciso di ribellarsi, perché le deroghe esistono e si possono applicare. 'Sta di fatto che di fronte all’intransigenza del controllore, si è scatenata una inaspettata solidarietà di gente comune in coda', ha poi scritto sul post la donna, che ha concluso, con grande emozione: 'Ebbene: tutti a bordo per Città alta. Che meraviglia l’umanità: c’è ancora speranza!'."

È una storia di solidarietà e di amore per gli animali quella che è accaduta a Varese, dove un gruppo di passeggeri ha deciso di prendere le parti di un bambino autistico e del suo cane di assistenza, il Labrador Aaron, dopo che la mamma di Leonardo ha chiesto di poter salire sulla funicolare per raggiungere la Città Alta. Nonostante la documentazione e il pass di disabilità del bambino, la biglietteria ha risposto che il regolamento vietava di far salire il cane senza museruola e che la decisione spettava al macchinista. Ma i passeggeri non hanno voluto accettare questa risposta e hanno deciso di scendere dalla funicolare se Leo e il suo cane non avessero potuto salire.

La presenza di un cane di assistenza può essere di grande aiuto per le persone con autismo

Questa vicenda ha messo in evidenza la grande importanza dei cani di assistenza per le persone con disabilità. Questi animali sono addestrati per aiutare i loro proprietari nelle attività quotidiane e per garantire loro una maggiore autonomia e indipendenza. Grazie alle loro competenze, questi cani possono assistere le persone con disabilità visive, uditive o motorie e possono anche aiutare le persone con problemi di salute mentale o di autismo, come nel caso di Leo.

La presenza di un cane di assistenza può essere di grande aiuto per le persone con autismo, perché questi animali sono in grado di fornire un sostegno emotivo e di ridurre l'ansia e lo stress. Inoltre, i cani di assistenza possono aiutare le persone con autismo a sviluppare le loro capacità sociali e di comunicazione, migliorando la loro qualità della vita. È quindi essenziale che questi animali siano trattati con rispetto e che siano garantiti loro i diritti che spettano loro per legge.

La storia di Leo e del suo cane Aaron ha suscitato una grande attenzione sui social media, dove molti utenti hanno espresso la loro solidarietà e il loro sostegno alla famiglia di Leonardo e alla comunità di persone con autismo. Molti hanno anche sottolineato l'importanza di garantire l'accesso ai cani di assistenza in tutti i luoghi pubblici, come previsto dalla legge italiana.

Infatti, in Italia, la legge 4 del 2013 garantisce ai disabili il diritto di accedere ai luoghi pubblici e di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico accompagnati dal proprio cane di assistenza, senza essere soggetti a restrizioni o obblighi di museruola. Inoltre, la legge prevede sanzioni per chi viola questi diritti.

È quindi importante che le persone con disabilità conoscano i propri diritti e li difendano, se necessario. In caso di discriminazione o di violazione dei propri diritti, è possibile denunciare il fatto alle autorità competenti e richiedere il rispetto delle norme vigenti.

Inoltre, è importante che la società sia sempre più sensibile alle esigenze delle persone con disabilità e dei loro animali di assistenza, garantendo loro un accesso pieno e senza barriere ai luoghi pubblici e ai servizi. Solo così si potrà costruire una società più inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti.

In conclusione, la storia di Leo e del suo cane Aaron ci ricorda l'importanza di difendere i diritti delle persone con disabilità e dei loro animali di assistenza, e di costruire una società più solidale e inclusiva. Speriamo che questa vicenda possa contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'accessibilità e dell'inclusione, e a garantire a tutti una vita piena e dignitosa.