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Avvistamento straordinario di delfini al largo di Palermo

By
Daniela

Un tempo, le acque che circondano Palermo erano considerate tra le più pulite e ricche di pesce nell'intero Mediterraneo, come dimostrano i numerosi musei che raccontano la storia ecologica della Sicilia. Nonostante le sfide attuali, un gruppo di appassionati sta ancora consentendo ai residenti di scoprire la straordinaria biodiversità che si cela al largo delle spiagge siciliane. Questo gruppo è guidato dal giovane biologo marino e skipper Andrea Calascibetta, che nel 2019 ha fondato l'associazione "Avvistiamo APS". L'obiettivo di questa realtà è raccogliere segnalazioni di avvistamenti di grandi cetacei e tartarughe marine lungo le coste settentrionali della Sicilia, offrendo a chiunque la possibilità di partecipare a emozionanti escursioni guidate dagli esperti, per scoprire la biodiversità e il comportamento di queste meravigliose creature.

Proprio lo scorso mercoledì 5 luglio, una delle escursioni organizzate dal gruppo Avvistiamo ha offerto una delle più lunghe e affascinanti osservazioni di delfini degli ultimi tempi, al largo della costa palermitana. È stato uno spettacolo catturato sia sotto che sopra il livello del mare, che ha consentito a tutti, non solo ai partecipanti dell'escursione, di ammirare il nuoto dinamico di questi magnifici cetacei, che si muovevano in gruppo sulla scia della barca in direzione di Ustica. Questo particolare comportamento è noto come "bow riding".

Il video di questo incontro straordinario con i delfini è stato ripreso da Riccardo Messina ed è diventato immediatamente virale, diffondendosi sui social media e sui vari siti web delle riviste locali. La specie avvistata durante l'escursione è il delfino comune (Delphinus delphis), una delle specie più presenti nelle acque del Mediterraneo e facilmente osservabile durante l'estate dai turisti.

Nella cultura siciliana, i delfini comuni sono spesso chiamati i "Principi del mare" a causa della loro grazia nell'nuotare e della loro bellezza che suscita meraviglia. Tuttavia, per i pescatori locali, questi "Principi" rappresentano anche una sfida, poiché spesso si scontrano con questi animali per difendere il proprio pescato. I delfini comuni sono noti per essere dei giocosi abitanti del mare. Nel video, è possibile osservare come seguono la scia delle imbarcazioni per prendere velocità, sfruttando i flutti generati dalle eliche dei motori e dalla forma stessa delle chiglie delle barche.

Il gruppo avvistato dal team di Calascibetta e Riccardo Messina era composto da 8 esemplari, tra cui 2 giovani di pochi mesi. Il lavoro svolto dal team di Avvistiamo non si limita all'avvistamento dei cetacei, ma prosegue con la segnalazione, il censimento e la foto-identificazione degli animali, condividendo queste informazioni con gli studiosi che monitorano la popolazione tirrenica. Secondo il team di Calascibetta, è fondamentale condividere queste informazioni con l'intera comunità scientifica per sostenere la ricerca su queste incredibili creature marine.

I delfini comuni di solito vivono in gruppi che contano fino a una ventina di individui e si avvicinano particolarmente alla costa durante le calde settimane estive, sia per cacciare calamari nelle prime ore del mattino, sia per ragioni legate alla stagione riproduttiva, quando le femmine si allontanano dai gruppi familiari alla ricerca di un partner.

Andrea Calascibetta, intervistato da Kodami, ha spiegato che durante l'estate, al largo di Palermo, il suo team ha avvistato principalmente delfini tursiopi. Pertanto, l'avvistamento dei delfini comuni rappresenta una novità anche per loro. "Per avvistarli, siamo stati costretti ad uscire dal porto abbastanza presto, al mattino", ha chiarito Calascibetta, sottolineando l'importanza di evitare la presenza di imbarcazioni turistiche che potrebbero disturbare gli animali. "Quando il mare è poco trafficato, è possibile trovare i tursiopi a pochi metri dalla costa".

La presenza di questi magnifici mammiferi marini, così come di tartarughe e squali come la verdesca, indica che il mare di Palermo è ancora ricco di biodiversità. Non sorprende quindi che diversi biologi marini locali stiano lavorando per ampliare le aree marine protette nel territorio, come quelle di Ustica e di Capo Gallo-Isola delle Femmine, allo scopo di proteggere ulteriormente la fauna marina. Il lavoro svolto dai giovani scienziati locali, come quelli del gruppo Avvistiamo, dimostra che è possibile coniugare la ricerca scientifica, la divulgazione e la promozione del turismo, assicurando al contempo la conservazione della natura.

Il mare che bagna le coste della provincia di Palermo è stato pesantemente colpito dall'inquinamento e dall'eccessiva pesca negli anni passati. Anche l'Area Marina Protetta di Ustica ha affrontato periodi difficili, assistendo al declino della sua fauna ittica. Tuttavia, grazie al duro lavoro degli scienziati e alla resilienza di molte specie marine, non tutto sembra perduto. Osservare il ripopolamento del mare oggi rappresenta una luce di speranza per il futuro.